Biologico perchè?

Mercoledì 04 Agosto 2010 13:01 Salvino Stampa
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Biologico perchè?
AGRICOLTURA BIOLOGICA E AGRICOLTURA CONVENZIONALE
Biologico deriva dalla biologia
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spiga di granoPerchè abbiamo scelto la famiglia Bio.
 
Non abbiamo scelto BIO perchè va di moda. Abbiamo scelto BIO perchè secondo noi, è il top di ciò che al momento il mercato può offrire.
Come abbiamo visto prima, la qualità delle materie prime utilizzate è il primo dei punti di forza di una buona pizza. E’ questo il motivo per quale per i nostri impasti abbiamo scelto le farine biologiche: la qualità.
Oggi il valore commerciale di un determinato prodotto sta nella dimensione, nel colore e nell’assenza di imperfezioni esteriori. Facendo riferimento alla frutta e verdura, vederla sui scafalli dei supermercati, in apparenza è perfetta, bella da vedere, colpisce l’occhio! Però, spesso, è solo la forma: manca di gusto, è piena d’acqua e di residui dei prodotti chimici utilizzati per coltivarla, possiede un basso valore nutritivo.
Per questo, sempre più consumatori trovano la soluzione nei alimenti biologici.
La qualità di un alimento biologico sta nella qualità degli elementi nutrizionali che lo compongono (proteine, zuccheri, grassi, vitamine, ecc.), nella sua idoneità di nutrire organismo umano in modo equilibrato, completo e sano.

Cos’è un alimento biologico?
 
Alimento biologico è il termine con quale si indica un prodotto proveniente dall’agricoltura biologica, confezionato, trasformato, trasportato e immagazzinato in modo tale da conservare al massimo il valore nutrizionale e senza ricorrere ai conservanti artificiali, coloranti, additivi, radiazioni ionizzanti o fitofarmaci.
La qualità del prodotto biologico significa:
  • assenza di residui chimici più o meno tossici derivati da sostanze chimiche utilizzate sia durante la coltivazione (fertilizzanti, antiparassitari, erbicidi) sia dopo la raccolta (antibatterici, fungicidi);
  • maggior contenuto di sostanze nutritive;
  • maggior piacere: più elevate qualità sensoriale.
In poche parole, negli alimenti biologici: niente pesticidi residui, un sapore migliore, più salutari per uomo migliori per l'ambiente.

AGRICOLTURA BIOLOGICA E AGRICOLTURA CONVENZIONALE.
 
Ultimamente di agricoltura biologica si parla tantissimo.
Facendo una breve ricerca, abbiamo trovato una vasta bibliografia su questo argomento.
Partiamo dal Grande dizionario enciclopedico della cucina italiana.
 
Agricoltura biologica.
 
Sistema di produzione agricola non intensivo che opera nel rispetto dell'ambiente. Prevede l'abolizione di tutte le sostanze chimiche di sintesi e di organismi geneticamente modificati durante tutto il ciclo produttivo, comprese le fasi di conservazione e di trasformazione dei prodotti sia vegetali sia animali. L'aumento della fertilità dei terreni nonché la lotta contro i parassiti avvengono mediante la scelta di varietà adeguate, l'utilizzo di materiale organico anch'esso di provenienza biologica, l'adozione di programmi di rotazione e di provvedimenti favorevoli agli insetti ritenuti utili.
 
Agricoltura convenzionale.
Sistema di produzione agricola intensivo sviluppatosi a partire dall'ottocento. Prevede l'utilizzo sistematico di sostanze chimiche di produzione industriale durante tutte le fasi di coltivazione (fertilizzanti, antiparassitari, diserbanti), di stoccaggio, conservazione e confezionamento; la coltivazione sullo stesso terreno di un unico prodotto; la forte meccanizzazione del lavoro; l'introduzione di organismi geneticamente modificati; l'impiego di mangimi e lo sviluppo di strutture attrezzate per gli animali di allevamento. Tutti questi fattori hanno dato luogo a un aumento della produttività e un abbattimento dei costi di produzione, ma hanno avuto un notevole impatto ecologico a causa dell'inquinamento, dell'impoverimento dei suoli, della riduzione della biodiversità".
Come altri tipi di agricoltura abbiamo trovato agricoltura biodinamica che per legge non si differenzia dall’agricoltura biologica ed è definito come “sistema di produzione agricola sostenibile che si pone l’obbiettivo di rispettare l’equilibrio naturale delle piante, degli animali e dell’ambiente considerato come un unico grande organismo vivente.
In fine c’è l’agricoltura integrata definita come “sistema di produzione agricola che prevede l’utilizzo sia di tecniche dell’agricoltura convenzionale sia di quelle dell’agricoltura biologica, privilegiando però queste ultime.
Adesso possiamo capire la differenza tra biologico e convenzionale.
 
L’agricoltura convenzionale, utilizzando prodotti chimici di sintesi sia per la concimazione che per la protezione delle piante da malattie e parasiti, da un lato aumenta la produzione ma dall’altro danneggia sia l’ambiente sia la salute a causa della tossicità dei prodotti usati che vengono poi ritrovati sottoforma di residui nel terreno, negli alimenti e nelle falde idriche. Inoltre, con il passare del tempo i parasiti acquisiscono una maggiore resistenza ai trattamenti, creando la necessità di nuovi prodotti a più alta tossicità, in un processo praticamente infinito.
 
Per evitare tutto questo, nell’agricoltura biologica:
  • nessun prodotto chimico di sintesi (creato in laboratorio) né nelle coltivazioni né nella conservazione e trasformazione dei prodotti (conservanti, coloranti);
  • contro gli attacchi di parasiti, malattie ed erbe infestanti si utilizzano varietà di piante più resistente;
  • sono potenziate le difese proprie delle piante e del terreno con l’aiuto di prodotti naturali di origine vegetale, animale, minerale;
  • il terreno viene considerato come qualcosa di simile ad un organismo e non un semplice supporto per le culture;
  • non si utilizzano tecniche di lavorazione distruttive come scassi e arature profonde;
  • la concimazione si fa con materiali organici e minerali di origine naturale (letame compostato, residui vegetali compostati, rocce contenenti minerali utili macinate);
  • si favorisce presenza di insetti, uccelli, piccoli mammiferi e rettili utili al mantenimento dell’equilibrio ecologico;
  • le colture sono a rotazione evitando in modo più assoluto la monocultura.



Biologico deriva dalla biologia. La biologia è scienza che studia la vita:
 
bios - vita
logos - studio
 
Dunque, parlando di agricoltura biologica pensiamo all’insieme di tecniche basate sulla biologia, adatte all’agricoltura; pensiamo all’insieme di tecniche agronomiche fondate sulle naturali interazioni tra organismi viventi, pedoclima e azione dell’uomo, senza l’impiego di prodotti chimici di sintesi; pensiamo a un sistema produttivo che mette al primo posto non produrre il più possibile, ma produrre salvaguardando la salute dell’uomo e dell’ambiente in cui viviamo.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Agosto 2010 15:31