Biologico perchè? - AGRICOLTURA BIOLOGICA E AGRICOLTURA CONVENZIONALE

Mercoledì 04 Agosto 2010 13:01 Salvino Stampa
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Biologico perchè?
AGRICOLTURA BIOLOGICA E AGRICOLTURA CONVENZIONALE
Biologico deriva dalla biologia
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AGRICOLTURA BIOLOGICA E AGRICOLTURA CONVENZIONALE.
 
Ultimamente di agricoltura biologica si parla tantissimo.
Facendo una breve ricerca, abbiamo trovato una vasta bibliografia su questo argomento.
Partiamo dal Grande dizionario enciclopedico della cucina italiana.
 
Agricoltura biologica.
 
Sistema di produzione agricola non intensivo che opera nel rispetto dell'ambiente. Prevede l'abolizione di tutte le sostanze chimiche di sintesi e di organismi geneticamente modificati durante tutto il ciclo produttivo, comprese le fasi di conservazione e di trasformazione dei prodotti sia vegetali sia animali. L'aumento della fertilità dei terreni nonché la lotta contro i parassiti avvengono mediante la scelta di varietà adeguate, l'utilizzo di materiale organico anch'esso di provenienza biologica, l'adozione di programmi di rotazione e di provvedimenti favorevoli agli insetti ritenuti utili.
 
Agricoltura convenzionale.
Sistema di produzione agricola intensivo sviluppatosi a partire dall'ottocento. Prevede l'utilizzo sistematico di sostanze chimiche di produzione industriale durante tutte le fasi di coltivazione (fertilizzanti, antiparassitari, diserbanti), di stoccaggio, conservazione e confezionamento; la coltivazione sullo stesso terreno di un unico prodotto; la forte meccanizzazione del lavoro; l'introduzione di organismi geneticamente modificati; l'impiego di mangimi e lo sviluppo di strutture attrezzate per gli animali di allevamento. Tutti questi fattori hanno dato luogo a un aumento della produttività e un abbattimento dei costi di produzione, ma hanno avuto un notevole impatto ecologico a causa dell'inquinamento, dell'impoverimento dei suoli, della riduzione della biodiversità".
Come altri tipi di agricoltura abbiamo trovato agricoltura biodinamica che per legge non si differenzia dall’agricoltura biologica ed è definito come “sistema di produzione agricola sostenibile che si pone l’obbiettivo di rispettare l’equilibrio naturale delle piante, degli animali e dell’ambiente considerato come un unico grande organismo vivente.
In fine c’è l’agricoltura integrata definita come “sistema di produzione agricola che prevede l’utilizzo sia di tecniche dell’agricoltura convenzionale sia di quelle dell’agricoltura biologica, privilegiando però queste ultime.
Adesso possiamo capire la differenza tra biologico e convenzionale.
 
L’agricoltura convenzionale, utilizzando prodotti chimici di sintesi sia per la concimazione che per la protezione delle piante da malattie e parasiti, da un lato aumenta la produzione ma dall’altro danneggia sia l’ambiente sia la salute a causa della tossicità dei prodotti usati che vengono poi ritrovati sottoforma di residui nel terreno, negli alimenti e nelle falde idriche. Inoltre, con il passare del tempo i parasiti acquisiscono una maggiore resistenza ai trattamenti, creando la necessità di nuovi prodotti a più alta tossicità, in un processo praticamente infinito.
 
Per evitare tutto questo, nell’agricoltura biologica:
  • nessun prodotto chimico di sintesi (creato in laboratorio) né nelle coltivazioni né nella conservazione e trasformazione dei prodotti (conservanti, coloranti);
  • contro gli attacchi di parasiti, malattie ed erbe infestanti si utilizzano varietà di piante più resistente;
  • sono potenziate le difese proprie delle piante e del terreno con l’aiuto di prodotti naturali di origine vegetale, animale, minerale;
  • il terreno viene considerato come qualcosa di simile ad un organismo e non un semplice supporto per le culture;
  • non si utilizzano tecniche di lavorazione distruttive come scassi e arature profonde;
  • la concimazione si fa con materiali organici e minerali di origine naturale (letame compostato, residui vegetali compostati, rocce contenenti minerali utili macinate);
  • si favorisce presenza di insetti, uccelli, piccoli mammiferi e rettili utili al mantenimento dell’equilibrio ecologico;
  • le colture sono a rotazione evitando in modo più assoluto la monocultura.


Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Agosto 2010 15:31